(Rondinelli Francesco)

RELAZIONE DEL CONTAGIO STATO IN FIRENZE L’ANNO 1630 E 1633. Coll’aggiunta del Catalogo di tutte le pestilenze più celebri.... Nuova edizione.

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Note Bibliografiche

In-8 p. (mm. 225x154), t. tela ottocentesca, filetti e titolo oro al dorso, pp. XVI,232, ornato da belle testate, grandi iniziali e finali inc. su legno. Nuova edizione di questa importante relazione sulla epidemia di peste che colpì Firenze nel Seicento, divisa in due parti. Nella prima: “Delle pestilenze cha ha patito la nostra città - De’ rimedi preservativi - Della qualità e natura del male - Cura del male - Della quarantena - Ristretto di quelli che operavano nella quarantena - Canonici deputati da Monsignor Arcivescovo Bardi, due per Sestiere - Trattamento dei morti - Rimedi spirituali, ecc.” Fra le due parti “Panegirico di Mario Guiducci, Accademico Linceo, al Serenissimo Ferdinando II, Granduca di Toscana, per la liberazione di Firenze dalla peste”. Nella seconda “Come venne la seconda volta il contagio - Di alcuni rimedi principali - Pratica usata al Lazzaretto - Rimedi spirituali - Di alcuni religiosi morti in servizio degl’infetti - Nota de’ Gentiluomini deputati sopra la purificazione delle case infette.. “. E l’opera si chiude “coll’aggiunta del Catalogo di tutte le pestilenze più celebri, che sono state nel mondo, delle quali si trovi fatta memoria” a partire dalla peste in Egitto, Grecia.. fino all’anno 1713, nella Lombardia e nello Stato Pontificio, che fu una grave infezione negli animali”. Cfr. Blake, p. 387 - Wellcome,IV, p. 554. Tracce d’uso, con lievi fiorit. e aloni margin., ma complessivam. discreto esemplare con barbe.

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