PROFILO E TOPOGRAFIA DEL NUOVO PROGETTO DI FERROVIA MONZA-CALOLZIO PER LECCO. Studiato per ordinanza del Municipio di Lecco dagli Ingegneri Bianchi e Crespi.

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Note Bibliografiche

Pianta topografica (cm. 60x79,6), più volte ripieg. Lievi aloni, altrimenti ben conservata. “L’esigenza di congiungere Monza a Lecco spinse le istituzioni pubbliche e private a redigere diversi progetti, tre dei quali furono sottoposti nel 1864, all’attenzione del Consiglio provinciale di Milano. Due dei progetti, furono redatti dall’ing. Giuseppe De Luigi. Un terzo progetto era allo studio, presentato dal Municipio di Lecco, era stato eseguito dagli ingegneri Ernesto Bianchi e Giuseppe Crespi. Prevedeva un tracciato, che partendo da Monza, passava per Villa S. Fiorano, quindi fra Arcore e Oreno, giungeva alla Cascina Velasca, per poi attraversare l’Adda e raggiunge presso Calolzio la ferrovia Lecco–Bergamo già esistente. Oltre le stazioni di Monza e Calolzio ne era prevista una nei pressi di Arcore, una dopo Cernusco Lombardone, una a Olgiate per un tracciato complessivo di Km. 36,775. La scelta cadde sul terzo progetto, studiato dagli Arch. Bianchi e Crespi, presentato al Consiglio Provinciale di Milano, nonostante fosse dallo stesso avversato, fu infine preferito probabilmente per la linearità del tracciato e per i costi più contenuti. Anche il Governo lo accolse favorevolmente, imponendo nel 1865 l’obbligo dell’esercizio alla “Società Ferrovie dell’Alta Italia”. Quest’ultima non potendone accettare l’onere della costruzione delegò il tutto alla “Società Anonima Briantea–Ferrovia Monza-Calolzio” costituitasi il 6 Maggio 1865”. .

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