Lucianus (Luciano Di Samosata)

LUCIANI SAMOSATENSIS... DE UERIS NARRATIONIBUS COMMENTARIJ DUO FESTIUISSIMI. Latina interpretatione è regione adiecta, sed autoris incerti, qua tamen is qui citra magnum laborem, & preceptoris operam Græce discere uelit, ad eius linguæ cognitionem non parum iuuabitur...

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Note Bibliografiche

In-8 p. (mm. 200x145), p. pergamena antica (risg. rifatti), 38 cc.nn., con decorazioni xilografiche al frontespizio e grande marca tipografica in fine di ”Valentinus Curio”. Il testo, in greco e latino, è ornato da bei capilettera figurati inc. su legno. "Rara edizione separata" di quest’opera, pubblicata in greco originale e accompagnata da un’anonima traduzione in latino fatta, come si legge al frontespizio, per assistere gli studenti che imparano il greco. La “’Storia Vera’, scritta in due libri, composta da Luciano di Samosata (circa 125-185 d.c.) nell’ultimo periodo della sua attività letteraria, almeno secondo il parere dei critici più recenti, e classificato nel gruppo delle opere miranti a parodiare le invenzioni e le fantasie dei poeti. Dopo aver avvertito nel proemio il lettore che non dirà una parola di vero, Luciano dà libero corso alla sua fantasia vivacissima, e narra, con una facilità, un brio e un’eleganza degni di un grande scrittore, una lunga serie di avventure curiose e fantastiche, che crea prendendo lo spunto dai grandi poeti, storici, filosofi antichi, come Omero, Ctesia, Erodoto, Pitagora, Empedocle, Platone, ecc.; isole misteriose, cuccagne, fiumi di vino, fonti di unguento, balene gigantesche, lotte di esseri immaginari con sirene, ippogrifi, centauri, ogni sorta di luoghi e personaggi strani popolano il racconto e si alternano con la descrizione di tempeste miracolose, di ascensioni attraverso lo spazio, di visite alla luna, al sole, di escursioni sottomarine e nel regno dei morti; l’instancabile ricchezza e varietà di invenzioni ha fatto di quest’opera un modello del suo genere; essa è stata rifatta in italiano dal Gozzi e ha ispirato i racconti meravigliosi degli scrittori di ogni tempo, dal Rabelais allo Swift e al Voltaire: i "Viaggi di Gulliver" e le "Avventure del barone di Munchhausen" trovano qui il loro tipo primo”. Cfr. Diz. Opere Bompiani,VII, pp. 239-40. “Luciano di Samosata, raffinato scrittore greco del sec. II, porta un nome personale che è tipicamente latino, ma era nato in Oriente, nella lontana regione della Siria Commagene, in un ambiente di lingua e di costumi orientali.. I dati della sua vivace e irrequieta biografia si desumono tutti dai suoi scritti, che sono conferenze e libelli in forma di prolusioni, di dialoghi, di racconti.. La presenza del brillante conferenziere è richiesta, dovunque siano convegni intellettuali o assembramenti popolari; ivi, a una garbata prolusione di gusto sofistico, egli faceva seguire la recitazione di qualche suo scritto comico dialogico. Oppure faceva seguire la lettura di qualche più disteso racconto di avventure come il "Lucio" e i due famosi libri della "Storia Vera"..”. Così Diz. Autori Bompiani, II,p. 558. Esemplare ben conservato.

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