Pavese Cesare

LAVORARE STANCA.

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  • Anno pubblicazione: 1936
  • Editore: Edizioni di Solaria
  • Soggetti: Letteratura italia 1900
  • Luogo di pubblicazione: Firenze
  • Catalogo: Libri Antichi

Note Bibliografiche

In-8 p. (mm. 222x158), brossura originale arancione a 2 colori con fregio editoriale (di Bruno Bramanti) (picc. manc. al bordo superiore del dorso), cofanetto moderno in tela e cartonato, tit. su etichetta al dorso, pp. 104,(4). "Edizione originale" dell'opera prima di Cesare Pavese (stampata il 14 gennaio 1936) che comprende 45 poesie. “Il manoscritto di 41 poesie fu consegnato all’editore nel 1933, 4 poesie furono censurate e Pavese le sostituì con altre 8. Ultimo volume pubblicato da questo editore. Piuttosto raro e ricercato”. (Cfr. Gambetti / Vezzosi, 2007, p. 660). “Cesare Pavese (1908-1950), narratore e poeta. Proveniente da una famiglia piccolo-borghese, orfano di padre, P. ebbe un’adolescenza scontrosa e un’indole precocemente riflessiva e fantastica. Intraprese gli studi prima nell’istituto ‘Sociale’ dei padri gesuiti e poi al liceo ‘D’Azeglio’ ove ebbe l’alta guida di Augusto Monti, che fu determinante agli effetti della formazione sia di P. che di altri giovani a lui coevi. Entrato in amicizia con vari intellettuali torinesi, fra i quali Leone Ginzburg, si laureò in lettere nel 1930, con una tesi sulla poesia di Walt Whitman; in un primo momento, in scuole serali e private, intraprese la carriera di insegnante di inglese, materia alla quale fu abilitato nel 1936. In questi anni, insieme a Ginzburg ed altri giovani intellettuali, collabora alla rivista “La Cultura” diretta da Cesare De Lollis. Nel 1935 il regime fascista ordinò la soppressione della rivista torinese e comminò a P. tre anni di confino da scontare a Brancaleone Calabro (per richiesta di grazia furono ridotti ad uno). Nel 1936, frattanto, usciva a Firenze per le edizioni della rivista “Solaria”, "Lavorare stanca", la prima raccolta di versi pavesiani; si tratta, come è noto, di una serie di componimenti volutamente disadorni e antiletterari nei quali lo spessore di reale sofferenza umana ed esistenziale è sottolineato dalla forma narrativo-colloquiale” (cfr. Diz. Vallecchi,II, p. 1008) Tiratura limitata di soli 180 esemplari numerati. Il ns., 168, presenta lievi ingialliture ai margini per la qualità della carta, altrimenti ben conservato.

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