Paragallo Gaspare

ISTORIA NATURALE DEL MONTE VESUVIO. Divisata in due libri.

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Note Bibliografiche

In-8 p. (mm. 225x149), 2 opere in 1 vol., mz. pelle coeva con ang., fregi e tit. oro su tassello al dorso, pp. (20),429,(3). Unito a: - "Lettera di Matteo Egizio", napoletano giureconsulto, in difesa dell’Inscrizione, da lui composta per la Statua Equestre, innalzata in Napoli al glorioso monarca Filippo V, dirizzata all’ill.mo Signore Abate D. Federigo Pappacoda & dedicata a Carlo Carrafa-Pacecco, etc. Napoli, nella Stamp. di Felice Mosca, 1706, pp. (8),42, con 1 foglio f.t. contenente l'inscrizione latina dedicata a Filippo V. L’opera di Paragallo è in "prima edizione". Cfr. Fera-Morlicchio,II,683: “Rara settecentina” - Furchheim, p. 139: “Si parla a lungo e con molta erudizione della città, delle acque, e dei fiumi delle vicinanze del Vesuvio, e della fertilità delle sue terre e dei cambiamenti della sua forma; si dà la storia dei suoi incendi, contandosene sei prima dell’era cristiana, nove prima del 1631, e sette dal 1631 sino al 1694; e si descrivono i particolari di quest’ultimo incendio. Opina l’autore che le caverne del vulcano non sono molto profonde, perché l’aria non potrebbe alimentare il fuoco; che le acque uscite nell’eruzione del 1631 sgorgarono dai fianchi del monte, e provenivano dalle acque piovane raccolte nelle sue cavernuole che per le scosse si aprirono. Per le cagioni dei fenomeni dell’incendio sono esposte con profusa erudizione le fantastiche idee sul concorso dello zolfo, del bitume, del nitro e dell’allume; ed in tutto è commendevole l’eleganza non ordinaria dello scrittore”. Alc. carte uniformemente arrossate; con fioriture o arross. più o meno lievi, ma complessivamente bell’esemplare. .

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