IL CONCILIATORE. Foglio scientifico-Letterario.

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Note Bibliografiche

In folio (mm. 380x245). Di questo celebre periodico bisettimanale offriamo una "raccolta completa" di 116 numeri sciolti, dal 3 settembre 1818 (n. 1) al 2 ottobre 1819 (n. 116), stampati su carta azzurrina (da qui la denominazione di “Foglio azzurro”); con timbro austriaco da 5 cent su ogni numero. Vittore Branca nel suo studio sul “Foglio azzurro” ("Il Conciliatore", Le Monnier, 1954) scrive che col n. 116 terminava la parte del "Conciliatore" distribuita agli associati; anzi lo stesso n. 116 ebbe pochissima diffusione, causa il sequestro quasi immediato da parte della polizia austriaca. I numeri 117 e 118 non vennero neppure distribuiti: se ne stamparono solo poche copie, destinate ai redattori. Verso la fine del 1920 pervennero al Museo del Risorgimento di Milano delle pagine inedite del glorioso periodico: si trattava delle bozze di stampa predisposte per i nn. 119 e 120, che non videro mai la luce per il veto della polizia austriaca. "”Il Conciliatore” fu fondato a Milano nel settembre 1818 da un gruppo di gentiluomini liberali, capeggiati da Luigi Porro-Lambertenghi e Federico Confalonieri. Suoi principali collaboratori furono Silvio Pellico (che curò anche la pubblicazione dei singoli numeri), Giovanni Berchet, Pietro Borsieri, Giuseppe Pecchio, Gian Domenico Romagnosi, Ermes Visconti e Lodovico Di Breme. Fu l'organo di battaglia dei romantici e, anche se non esplicitamente, dei liberali; sicchè divenuto ben presto sospetto alla censura, fu soppresso al suo 118° numero, nell'ottobre 1819”". Cosi' Diz. Treccani,III, p. 415. Fascicoli con qualche lieve fioritura, altrimenti ben conservati, con barbe.

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