Tacitus Cornelius

C. CORNELII TACITI OPERA QUAE EXTANT, A IUSTO LIPSIO POSTREMUM RECENSITA. Eiusque auctis emendatisque commentariis illustrata: item C. Velleius Paterculus cum eiusdem Iusti Lipsi auctoribus notis.

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  • Anno pubblicazione: 1667-1668
  • Editore: ex Officina Plantiniana B. Moreti
  • Soggetti: Storia antica, Storia
  • Luogo di pubblicazione: Antverpiae
  • Catalogo: Libri Antichi

Note Bibliografiche

In folio (mm. 398x252), 2 opere in 1 vol., p. pergam. antica con legacci (alc. macchie, risg. rifatti), titolo ms. al dorso, 8 cc.nn., 547 pp.num., 16 cc.nn. (l'ultima con marca tipografica xilografata); al frontespizio titolo in rosso e nero e grande marca tipografica inc. in rame. Cfr. Brunet,V,634: "La première édition du Tacite, revue par ce savant est celle d'Anvers, 1600". La ns. è una ristampa dell'ediz. 1607 "donnée après la mort de Juste Lipse, mais plus complète que celle d'Anvers". Unito:
"Iusti Lipsi Dispunctio Notarum Mirandulani Codicis ad Corn. Tacitum". Editio ultima, Antverpiae, ex Officina Plantin., 1667, pp.num. 84, cc.nn. 8 (la penultima con marca tipograf. xilografata e l'ultima bianca), al frontesp. marca tipograf. inc. su legno. Le due opere sono ornate da grandi capilett. figur., pure inc. su legno. L'umanista fiammingo Giusto Lipsio (1547-1606), pubblicò edizioni fondamentali, tra queste le ediz. di Tacito, Valerio Massimo e Seneca. Con lievi e uniformi arross., altrimenti esemplare ben conservato.

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